Mercoledì 06/11/2024: Comitato direttivo
(COPIL) del progetto Melior’Api (scarica il Resoconto)
I relatori e le relatrici hanno parlato nelle lingue natali rispettive e ogni presentazione è stata accompagnata da una traduzione in differita.
Mattina:
La sessione del mattino è stata inaugurata da un breve presentazione di Giovanni Guido (UNAAPI) per fornire le informazioni principali sul progetto Melior’Api ai presenti. In primo luogo, sono stati evocate le sue origini, il carattere transfrontaliero e i partner. In seguito sono stati citati gli obiettivi nel contesto della selezione di api con una migliore resistenza al parassita Varroa Destructor. Per finire sono stati presentati preliminarmente alcuni dati della stagione di sperimentazione in Francia e in Italia.
In un primo intervento, Benjamin Basso (INRAE) ha parlato dell’importanza del controllo della via maschile nella selezione apistica. Innanzitutto, servendosi di alcuni esempi concreti, Benjamin B. ha voluto dimostrare che non è possibile ottenere un miglioramento genetico in modo consistente se si basa la selezione unicamente sulla via femminile (regine). Poi, sono stati presentati diverse strategie per gestire la via maschile con lo scopo di ottenere degli accoppiamenti mirati, selezionando sui fuchi oltre che sulle regine. Un lavoro di selezione completo dovrebbe integrare il controllo di entrambe le vie.
Livio Colombari dell’ AISSA (Associazione italiana per la selezione e la salvaguardia di Apis mellifera) ha preso la parola per illustrare alcuni progetti di stazioni di fecondazione in uso in Italia. Sono stati citati il progetto Beenomix (finanziato dall’Unione Europea) e il progetto SESALMAC, entrambi operanti in Lombardia, e la stazione di fecondazione “Val Genova”, nel parco dell’Adamello. In tutti e tre i casi, si tratta di stazioni isolati in montagna in cui si pratica la saturazione di fuchi tramite l’utilizzo di “Drone-Producing Queens”.
Concludendo la sessione del mattino, Paola Bidin, apicoltrice del progetto Melior’Api, ha presentato la propria azienda apistica “La Pollinosa”. Creata nel 1996 con il marito, l’azienda ha ideato e adattato nel tempo una strategia di selezione ed è attualmente autonoma in termini di allevamento di regine. Paola B. ha poi elencato i principali criteri di selezione usati e raccontato la sua esperienza in una stazione di fecondazione isolata su un’isola dell’arcipelago toscano.
Pomeriggio
Dopo la pausa pranzo, è stato il turno di un apicoltore francese del progetto Melior’Api. Benoit Chanavas ha fatto breve una panoramica della sua attività di produzione. In seguito, ha illustrato i suoi itinerari di nomadismo nel sud della Francia, e ha spiegato come questi influiscano sulle sue scelte in termini di selezione e rinnovo del parco alveari.
Yuvan Craveri, che partecipa ugualmente alla sperimentazione di Melior’Api, ha presentato “Apicoltura Belvedere”, la cui attività di allevamento e selezione si basa principalmente sull’inseminazione strumentale. Oltre ad aver fatto qualche cenno storico su questa tecnica, Yuvan si è soffermato sulla sua esperienza e su quelli che ritiene siano i vantaggi (e gli svantaggi) rispetto alla fecondazione naturale.
Benjamin Basso (INRAE) ha fatto una seconda presentazione in cui ha fornito qualche elemento sul contesto tecnico e commerciale di selezione di api in Francia: importazione di regine, stazioni di fecondazione in uso, pratica dell’inseminazione.
Per concludere, Giovanni Guido (UNAAPI) ha voluto sottoporre al pubblico, composto quasi esclusivamente di apicoltori italiani e francesi, una proposta che potrebbe essere uno degli esiti della collaborazione franco-italiana in zona ALCOTRA: una stazione di fecondazione alpina. Al di là della localizzazione esatta, idealmente in una zona di confine tra i due paesi, sarebbe comunque fondamentale definire in comune delle modalità e degli obiettivi adatti.
La sessione del giorno si è chiusa con il promemoria agli apicoltori e alle apicoltrici del progetto che nei mesi successivi saranno sollecitati da Coline Kouchner (ADAPI) per la realizzazione di uno degli obiettivi di Melior’Api, il questionario socio-economico.
La mattinata si è conclusa con una passeggiata nella Riserva Naturale Ciciu del Villar. I “Ciciu” (pupazzi nel dialetto locale) sono delle formazioni rocciose caratteristiche a forma di fungo.