Questa pagina racconta le attività di coloro che sono coinvolti nel progetto Melior’Api, mentre le operazioni si svolgono negli apiari, nei laboratori e negli allevamenti di api…
Pronti, partenza… Via!
Erano presenti: Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Michele Tagliabue, Massimiliano Gotti, Critina Marzachì, Simone Tosi, Coline Kouchner, Robin Buisson, Pascal Jourdan, Fanny Mondet, Charlène Dumas, Benjamin Basso, Emilien Rottier, André Kretzschmar.
Il primo Copil del progetto Melior’Api a avuto come scopo principale quello di definire ulteriormente i dettagli del protocollo sperimentale presentato nella domanda di finanziamento.
I partner ADAPI e UNAAPI hanno presentato delle proposte delle possibili declinazioni della procedura sperimentale nei rispettivi paesi. La soluzione degli sciami precoci con sviluppo rapido per ottenere alveari produttivi al momento del flusso di miele estivo è stata scelta per gli apicoltori francesi. Invece, gli apicoltori italiani, la cui stagione inizia più tardi, privilegiano il rinnovo della regina dopo l’ultimo flusso di miele.
Sono state inoltre discusse le vie di fecondazione da usare per il rinnovamento delle regine.
Infine, gli appuntamenti futuri sono stati fissati nel calendario comune (prossimi riunione e Copil) e si è discussa l’organizzazione degli eventi a Pelleautier (10/01/2024) e a Lazise (30/01/2024)
Per leggere il resoconto del comitato direttivo [IT], cliccare QUI.
Ora che le linee generali del protocollo sono state decise in linea di principio, la questione principale è la dimensione degli apiari sperimentali.
I partecipanti hanno concordato di adottare uno schema equilibrato con un apiario “Meliorapi” su cui verrà applicata la procedura di selezione (basata su un preciso monitoraggio delle colonie durante la stagione) e un apiario “di controllo” in cui l’apicoltore rinnoverà come è abituato a fare.
30 colonie è la dimensione minima di un apiario per assorbire la variabilità delle misurazioni. L’obiettivo iniziale di 6 apicoltori per Paese sta diventando ingestibile. Ci saranno quindi 4 apicoltori in ogni Paese, ognuno dei quali metterà a disposizione due apiari da 30 alveari, un apiario sperimentale “Melior’Api” e un apiario “di controllo”.


Questa riunione è stata un primo contatto con gli apicoltori che
partecipano al progetto. Erano presenti 4 apicoltori italiani e un
apicoltore francese.
Dopo una presentazione del protocollo, gli apicoltori e i partner del progetto hanno esaminato in dettaglio le difficoltà legate alla realizzazione dell’esperimento e gli adattamenti necessari.
Per leggere il resoconto del comitato direttivo [IT], cliccare QUI.
Erano presenti Eleonora Bassi, Valeria Grande, Amanda Dettori, Fanny Mondet, Giovanni Guido, Michele Tagliabue, Massimiliano Gotti, Simone Tosi, Guillaume Kairo, Pascal Jourdan, Davide Cavalieri. Online: Coline Kouchner, Christophe Peyre.
Il terzo Copil si è tenuto a Embrun per due giorni con lo scopo di discutere i seguenti punti:
Schema dello studio tecnico ed economico sull’implementazione del metodo Melior’Api nelle aziende apistiche (PDF della presentazione).
Discussione di possibili protocolli per lo studio sui pesticidi (Unito).
Discussione sull’adattamento del protocollo alle particolarità della stagione apistica in Piemonte e nelle Alpi provenzali.
Codifica delle etichette per i campioni e le famiglie.
Promemoria dell’ultimo esperimento di campo del progetto Apinverno.
Il calendario della sperimentazione per la stagione 2024/2025 è disponibile QUI.
Per leggere il resoconto del comitato direttivo, cliccare QUI
Erano presenti Eleonora Bassi, Charlène Dumas, Giovanni Guido, Michele Tagliabue, Massimiliano Gotti, Guillaume Kairo, Pierre Alban Mochet, Christophe Peyre. Carlo Turturiello et Luca (apicoltori), Cristina Marzachi, Amanda Dettori si sono uniti il giorno dopo all’apiario.
Una piccola delegazione dei partner francesi si è recata in Italia in occasione dell’installazione del primo apiario del progetto Melior’Api. A seconda del meteo, tutti gli 8 apiari dovrebbero essere costitutiti entro gli 8-10 giorni seguenti.
La visita si è svolta in 2 giorni. Il primo giorno i partecipanti si sono riuniti e hanno discusso i seguenti punti (leggere il resoconto dettagliato):Il giorno dopo, il gruppo si è spostato sul primo apiario per una sessione collettiva di descrizione dello stato delle colonie (metodo ColEval), permettendo di armonizzare l’estimazione fra i diversi operatori del metodo. Inoltre, Amanda Dettori ha fatto una dimostrazione pratica della tecnica di prelievo del pane d’api.
Presenti : Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Massimiliano Gotti,
Amanda Dettori, Guillaume Kairo, Pierre-Alban Mochet, Davide Cavalieri,
Pascal Jourdan, Christophe Reype, Fanny Mondet.
Assenti
scusati : Michele Tagliabue, Coline Kouchner, Simone Tosi, Valeria
Grande.
Il quarto Copil si è tenuto a Quinson alla fine del primo workshop tecnico organizzate in presenza degli apicoltori del progetto. All’ordine del giorno:
discussione intorno al protocollo di analisi dei pesticidi (Amanda)
organizzazione del prossimo Copil, previsto in autunno 2024
organizzazione delle prossimo incontro formativo o giornate tecniche. La località scelta è Cuneo e il periodo stabilito è inizio novembre 2024.
promemoria sulle linee guida dell’ALCOTRA per dichiarare i Prodotti del progetto.
breve update sulla preparazione del quaderno tecnico di Apinverno.
Per leggere il resoconto del comitato direttivo, cliccare QUI
Presenti : Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Michele Tagliabue,
Massimiliano Gotti, Cristina Marzachi, Valeria Grande, Amanda Dettori,
Simone Tosi, Guillaume Kairo, Pierre-Alban Mochet, Benjamin Basso,
Emilien Rottier, Christophe Reype, Fanny Mondet.
Assenti
scusati : Coline Kouchner, Davide Cavalieri, Pascal Jourdan.
Il quinto Copil è stato organizzato in concomitanza con il primo seminario del progetto Melior’Api, tenutosi alla Casa del Fiume di Cuneo. Sono stati discussi i punti seguenti:
aggiornamento sui seminari Melior’Api previsti (3 in tutto)
organizzazione dei workshop tecnici presso gli apicoltori del progetto
organizzazione delle giornate di formazione aperte ad apicoltori della zona ALCOTRA esterni al progetto.
aggiornamento sull’organizzazione delle indagini tecniche ed economiche
presentazione dei risultati del follow-up degli apiari sull’intera stagione 2024
presentazione dei dati di fine svernamento
breve aggiornamento sulla chiusura del progetto APINVERNO
Per leggere il resoconto del comitato direttivo, cliccare QUI
Presenti : Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Michele Tagliabue,
Massimiliano Gotti, Valeria Grande, Amanda Dettori, Simone Tosi,
Pierre-Alban Mochet, Christophe Reype, Fanny Mondet, Davide
Cavalieri.
*Online : Pascal Jourdan, Guillaume Kairo.**
Scusati: Cristina Marzachi, Coline Kouchner, Benjamin Basso, Emilien
Rottier
Il sesto Copil, primo dell’anno 2025, si è tenuto a Imperia il 15 e 16 gennaio. All’ordine del giorno:
Discussione sul protocollo sperimentale per la stagione apistica 2025 (rimozione dell’apiario “controllo”, mantenimento del trattamento ritardato dopo l’ultima raccolta, …)
Riflessione sulla possibilità di creare una stazione di fecondazione franco-italiana
Stato di avanzamento dell’inchiesta tecnico-economica
Aggiornamento sulla formattazione e diffusione dei dati 2024
Aggiornamento sull’analisi dei pesticidi
Ricapitolo dei prossimi obblighi amministrativi (Project Review)
Per leggere il resoconto del comitato direttivo, cliccare QUI
Presenti: Franck Violin, Gilles Bour, Theotime Folton, Cyril
Folton, Benoit Chanavas, Giovanni Guido, Pierre-Alban Mochet, Christophe
Reype, Coline Kouchner, Guillaume Kairo, Pascal Jourdan.
Questa giornata ha riunito tutti gli apicoltori francesi del progetto Melior’Api per presentare e condividere con loro tutti i risultati misurati e osservati sugli alveari sperimentali da loro messi a disposizione del progetto. (Diapositive della presentazione)
Nella mattinata, l’equipe tecnico-scientifica (INRAe, ADAPI, UNAAPI) ha ricordato la presentazione generale del progetto, i suoi obiettivi, i risultati attesi e le prospettive. Per quanto riguarda le prospettive, nonostante il progetto Melior’Api si concentri principalmente sulla selezione attraverso la via femminile, l’importanza di padroneggiare la via maschile non viene sottovalutata. Quest’approccio complementare era già stato discusso durante l’incontro di Cuneo (IT): la presente giornata è stata quindi l’occasione di comunicare ufficialmente la volontà di realizzare entro il 2025 una stazione di fecondazione isolata per e con gli apicoltori franco-italiani della zona ALCOTRA, e di avere un loro feedback sull’argomento. In seguito, sono stati presentati a ciascuno degli apicoltori i risultati dell’anno 2024 appena concluso : dinamica della popolazione, produzione, dinamica confrontata in base ai valori di infestazione da varroa, o test pin, prefigurazione delle colonie potenzialmente selezionabili per l’anno…
Nel pomeriggio è stato presentato il protocollo sperimentale adattato per la nuova stagione e il piano sperimentale con un calendario degli interventi per l’anno 2025. Un punto particolare di discussione: le tecniche apistiche di innesto delle larve (traslarvo) a partire dalle colonie che potrebbero essere selezionate. La selezione nell’ambito del progetto Melior’Api avverrà per la prima volta tra metà marzo e metà aprile 2025 basandosi su una nuova procedura, presentata anch’essa durante la restituzione. Un ultimo momento è stato dedicato a riassumere e consolidare le decisioni principali della giornata trascorsa.
Nel complesso, le discussioni sono state dense, ricche e costruttive. Tutti i partner del progetto sono tornati a casa pieni di motivazione e idee per la nuova stagione!
Presenti all’incontro i tecnici del progetto (Alessia Vota,
Eleonora Bassi, Michele Tagliabue), gli apicoltori (Carlo Turturiello,
Enrico Laguzzi, Yuvan Craveri, Davide Cat Genova), Amanda Dettori per
Unito ed il coordinatore Giovanni Guido.
(Diapositive della presentazione)
Presentazione risultati del primo anno: per ogni
apiario coinvolto nel progetto è stata presentata l’analisi dei dati
riguardanti: l’evoluzione della popolazione degli alveari (api e
covata), l’evoluzione dell’infestazione della varroa e le produzioni
realizzate nei vari raccolti, che si sono succeduti nel corso della
stagione 2024. Ogni apicoltore ha potuto chiedere chiarimenti e
commentare quanto esposto. Unanime la considerazione, di quanto la
scarsità di produzioni abbia pesantemente condizionato l’evolversi della
stagione apistica.
Criteri per la selezione delle colonie da
riprodurre: l’obiettivo del progetto è quello di mettere a
disposizione degli apicoltori un’applicazione informatica che li aiuti
nella scelta dei soggetti da riprodurre, è stata quindi presentata la
modalità con cui l’algoritmo allo studio intende operare, sulle
variabili oggetto della selezione. Ampia discussione sul peso da
attribuire ad ogni variabile, in funzione degli obiettivi aziendali di
ogni apicoltore.
Protocollo secondo anno di
progetto: sono state presentate agli apicoltori le attività da
effettuare nella seconda stagione produttiva, in particolare le attività
di riproduzione del materiale genetico proveniente dalla selezione che
verrà effettuata, non appena concluse le attività di rilevamento dati e
successiva elaborazione. E’ seguita ampia discussione, e tra apicoltori
è emersa la volontà di scambiare materiale genetico proveniente dalla
selezione “Melior’Api”.
Stazione di fecondazione isolata per
il controllo della linea maschile: la costituzione di una
stazione isolata è stata presentata agli apicoltori, come strumento per
il controllo della linea maschile nelle attività di selezione. Tutti gli
attori del progetto hanno manifestato forte interesse per questo tipo di
soluzione e si sono discusse le modalità di attuazione.
Presenti : Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Michele Tagliabue,
Massimiliano Gotti, Valeria Grande, Pierre-Alban Mochet, Christophe
Reype, Fanny Mondet, Cavalieri Davide, Guillaume Kairo, Pascal
Jourdan.
On line : Amanda Dettori
Scusati :
Cristina Marzachi, Coline Kouchner, Benjamin Basso, Émilien Rottier,
Valeria Grande, Simone Tosi
Il settimo COPIL del progetto Melior’Api si è svolto a Imperia il 5 e 6 marzo.
Il verbale si trova QUI.
Durante questo COPIL, sono stati affrontati i seguenti punti:
Panoramica sulle questioni di gestione del progetto.
Riepilogo delle giornate di restituzione davanti agli apicoltori del monitoraggio degli apiari in Italia e in Francia. È stata l’occasione per ascoltare i commenti degli apicoltori sullo svolgimento del programma e su un anno apistico piuttosto difficile che ha notevolmente perturbato il corso del progetto a causa di un’elevata mortalità stagionale.
Discussione sui primi passi per l’istituzione di una stazione di fecondazione comune per gli apicoltori italiani e francesi nelle Alpi. Questa stazione ha l’obiettivo di consentire un controllo della via maschile nel processo di miglioramento genetico attuato nel progetto Melior’api. Questo sviluppo, previsto come una prospettiva nel progetto iniziale, tende a diventare una delle azioni importanti che dimostrano la necessità e i benefici della cooperazione transfrontaliera.
Presentazione del metodo di classificazione delle colonie (vedi la presentazione QUI). Questo metodo serve da supporto per la scelta delle regine selezionate e da moltiplicare (via femminile). Questo intervento ha mostrato la flessibilità del metodo e la sua adattabilità secondo le prospettive dell’apicoltore. La discussione ha permesso di precisare e gerarchizzare le variabili da considerare (dinamica di popolazione, dinamica di Varroa, produzione, comportamento igienico, autonomia alimentare, dolcezza). La sua applicazione durante le visite di fine invernamento sarà il primo test della sua adeguatezza agli obiettivi del progetto.
Discussione sul protocollo di prelievo dei campioni di pappa reale (in vista della valutazione dell’esposizione potenziale ai pesticidi) per lo sviluppo di un campionamento ottimale e il cui rischio di errore è calcolato. Come l’analisi dei virus, la misura dell’esposizione ai pesticidi serve a condizionare i risultati dello sviluppo e delle performance delle colonie.
Punto sull’analisi dei virus. L’accento è posto sulla misura della carica virale all’inizio e alla fine della stagione. Il prelievo effettuato prima dell’ingresso in invernamento è un’opportunità per analizzare il tasso di Vitellogenina, caratteristica della qualità delle api invernali.
Sviluppo del piano sperimentale per l’anno 2025: moltiplicazione delle regine selezionate, realizzazione di un apiario di 60 sciami; variazioni del protocollo tra Italia e Francia; svolgimento delle osservazioni e delle analisi fino al trattamento invernale contro Varroa (vedi schema sottostante).
### 29 aprile 2025 : VIII - Comitato di
Pilotaggio (COPIL) in videoconferenza
Presenti: Cristina Marzachi, Valeria Grande, Amanda Dettori, Eleonora Bassi, Alessia Vota, Giovanni Guido, Michele Tagliabue, Massimiliano Gotti, Simone Tosi, Guillaume Kairo, Pierre-Alban Mochet, Pascal Jourdan, Christophe Reype, Fanny Mondet. Assenti giustificati: Coline Kouchner, Benjamin Basso, Emilien Rottier.
Il presente COPIL è stato convocato per fare il punto sulla fase di selezione delle colonie negli apiari del progetto all’inizio della primavera 2025.
Una versione iniziale dell’algoritmo di selezione è stata utilizzata per proporre una selezione di tre colonie per ogni apiario.
Per ciascun apiario sono state proposte diverse opzioni, risultanti da ponderazioni differenti delle variabili utilizzate per classificare le colonie.
È seguita una discussione tra ricercatori, tecnici e apicoltori. La scelta finale è stata fortemente influenzata da una condizione esterna: l’annata apistica 2024 è stata molto negativa sia in Italia che in Francia, e gli apiari che hanno partecipato al progetto Melior’Api hanno registrato perdite molto importanti.
Sono state infine adottate diverse soluzioni: seguire la proposta dell’algoritmo, mantenere una o due colonie scelte dall’apicoltore, e persino trasferire una colonia selezionata da un apicoltore a un altro per effettuare la formazione di nuclei.
Sono state applicate due tecniche differenti in Italia e in Francia per l’introduzione delle nuove regine 2025 provenienti dalle linee selezionate: in Italia, le nuove regine 2025 sono state introdotte nel giugno 2025, sostituendo la regina in colonie preparate nell’autunno 2024; in Francia, sono stati preparati dei nuclei nell’inverno 2025 per accogliere le nuove regine.
Ogni apiario ha quindi iniziato la stagione con sessanta nuove regine 2025.
Il verbale si trova QUI
Il 29 e 30 giugno, una delegazione del progetto Meliorapi si è recata in Valle Stretta (Nevache) per avviare le attività di allestimento della stazione di fecondazione.
Erano presenti: Pascal, Fanny, Max, Giovanni, Michele, Eleonora, Alessia, Amanda e molti altri accompagnatori.
La visita in loco ha permesso di individuare il posizionamento delle arnie, sufficientemente lontano da strade e sentieri, e di constatare la necessità di protezione contro il pascolo bovino.

Il sito dell’apiario di fecondazione
La strada di accesso è in buone condizioni e praticabile, con prudenza, anche da veicoli non 4x4. Due apiari sono stati individuati nelle vicinanze delle Grange, e uno dei due apicoltori è già stato contattato.
Un incontro con Renato, il gestore del rifugio Terzo Alpini e consigliere comunale di Nevache, ha permesso di comprendere meglio il funzionamento della viabilità locale e le problematiche legate al turismo nella zona.
Il 30 giugno, una delegazione composta da Fanny, Pascal, Giovanni e un apicoltore locale si è recata dal sindaco di Nevache per presentare l’iniziativa e richiedere le autorizzazioni necessarie per transitare sulla strada che collega le Grange al sito scelto per la stazione di fecondazione. Il sindaco ha dato rassicurazioni in merito. È stato raccomandato di non uscire dai sentieri battuti con i veicoli.
A titolo indicativo, le arnie saranno trasportate nella Valle Stretta
il 10 luglio.
La missione nella Valle Stretta è stata anche
l’occasione per finalizzare l’organizzazione del prossimo workshop dal
15 al 18 luglio. Dopo aver ascoltato le varie richieste e proposte, è
stato deciso di proporre il seguente programma di lavoro: • Mercoledì
16/07 mattina: protocollo Melior’Api 2025, attività svolte e attività da
svolgere • Mercoledì 16/07 pomeriggio: criteri di selezione del progetto
Melior’Api e loro applicazione pratica • Giovedì 17/07: visita presso un
apicoltore-allevatore locale e breve presentazione sul sistema italiano
di sostituzione delle regine • Venerdì 18/07: presentazione
dell’indicatore multicriterio
Un breve messaggio da Giovanni.
Ieri abbiamo installato la stazione di fecondazione in Valle Stretta ;
É stato possibile raggiungere questo obiettivo impegnativo grazie all’impegno di tutti, ma proprio tutti.
Per questo voglio ringraziare TUTTI, per aver creduto possibile l’impresa ed essersi impegnati per raggiungerla. Con questo nuovo strumento a disposizione, cresce la collaborazione ed i possibili obiettivi della nostra collaborazione.



Descrizione della stazione di fecondazione alpina e delle attività
previste
La stazione di fecondazione isolata è composta da una decina di arnie che forniranno i fuchi necessari per la fecondazione delle regine e da un centinaio di nuclei, contenenti piccole colonie di api, che ospiteranno le regine da fecondare.
Le arnie saranno trasportate sul posto dalla seconda metà di giugno e resteranno fino alla fine di agosto (il calendario sarà adattato in base alle condizioni meteorologiche).
I nuclei di fecondazione saranno sostituiti ogni 15 giorni, una volta verificate le avvenute fecondazioni.
Il personale specializzato del progetto garantirà il corretto funzionamento della stazione, effettuando visite periodiche, almeno settimanali. Una piccola stazione meteorologica, dotata di sensori integrati, sarà installata vicino alle arnie e fornirà informazioni su temperatura, vento e precipitazioni, a supporto degli operatori.
L’area occupata dalla stazione, adeguatamente segnalata, è di circa 100 metri quadrati, con un perimetro di accesso protetto da una recinzione.
Calendario indicativo delle attività previste 
Installazione e funzionamento della stazione di fecondazione della Valle Stretta.
Un giro di perlustrazione effettuato in Valle Stretta il 29 giugno 2025 ci ha permesso, dopo un’attenta valutazione, di trovare il posto più idoneo per installare la stazione di fecondazione isolata.
Si tratta di una parcella di prato situata nei dintorni del Piano della Fonderia, a circa 1900 metri di altitudine. Risulta una superficie prativa caratterizzata da un lieve pendio, posizionata a debita distanza dai sentieri maggiormente frequentati dai turisti.
Successivamente, il 10 luglio 2025 è avvenuta la vera e propria installazione della stazione di fecondazione.
Come misura di sicurezza, essendo una zona molto frequentata da bovini che si muovono liberamente al pascolo, le prime operazioni hanno riguardato la delimitazione dell’area attraverso il montaggio di una recinzione perimetrale elettrificata, alimentata da un pannello solare.
In seguito sono stati predisposti i 7 alveari con DPQ (Drone-producing queens), i quali provengono da una linea genetica che si distingue per un’estrema docilità, una quasi totale assenza di tendenza alla sciamatura, uno svernamento con formazione di colonie numerose, degli ottimi risultati nei pin test, una produttività eccellente soprattutto sulle fioriture primaverili ed un avvio molto precoce dello sviluppo, che poi si mantiene stabile nel tempo.
Attorno alle DPQ, sempre all’interno del recinto, sono stati posizionati a terra i primi 40 nuclei di fecondazione, dei quali 20 provenienti da un apicoltore italiano e 20 da un apicoltore francese.
Il tempo di permanenza dei nuclei in stazione è di circa 2 settimane.
Per trasportare i nuclei di fecondazione in stazione è stato stabilito un punto di ritrovo QUI situato a inizio della strada che porta alle Grange di Valle Stretta, dove gli apicoltori possono scaricare i nuclei che vogliono far fecondare oppure ritirare i nuclei che si sono fecondati.
Il trasporto dei nuclei dal punto di ritrovo al sito della stazione e viceversa verrà effettuato con un mezzo fuoristrada autorizzato al transito.
Per la stagione 2026 verrà stilato un protocollo di utilizzo della stazione al quale gli apicoltori aderenti dovranno attenersi e verrà stabilito un calendario dei trasporti.
Presenti: Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Alessia Vota, Michele Tagliabue, Massimiliano Gotti, Amanda Dettori, Simone Tosi, Guillaume Kairo, Pierre-Alban Mochet, Pascal Jourdan, Christophe Reype, Fanny Mondet.
Assenti: Cristina Marzachi, Coline Kouchner, Benjamin Basso, Émilien Rottier, Valeria Grande
Il nono COPIL di Melior’Api si è riunito nel piccolo villaggio di Annot. Questa località è stata scelta per la sua vicinanza all’apicultrice-allevatrice di regine presso la quale, il 17 luglio, si è svolto l’atelier “Selezione e allevamento di regine” per tecnici, ricercatori e alcuni apicoltori del progetto (vedi oltre).

A- il bilancio delle azioni svolte sugli apiari del progetto nella primavera 2025 e l’aggiornamento del calendario delle azioni da realizzare fino alla primavera 2026.
È stata redatta una tabella con tutte le operazioni previste. Questa tabella sarà accessibile liberamente a tutti i partner, che potranno progressivamente indicare, ciascuno nella propria lingua, i vari dettagli di ogni operazione. Ne risulterà una cronologia precisa dello svolgimento del progetto.
Il COPIL ha deciso di modificare in modo sostanziale il protocollo per rafforzare la qualità dell’obiettivo del progetto: ottenere i migliori criteri per orientare la scelta delle linee da moltiplicare. Il precedente protocollo prevedeva di iniziare ogni stagione (2025, 2026 e, per proseguire, 2027) con un gruppo di 60 sciami o arnie dotate di regine dell’anno provenienti da linee selezionate. Ma questo protocollo compromette seriamente la misurazione della produzione di miele, poiché le colonie con regine nuove non sono sufficientemente sviluppate per garantire una stagione produttiva completa. Tuttavia, la produzione di miele è un fattore essenziale da considerare nella procedura di selezione. Inoltre, questa stagione accorciata è anche un ostacolo nella costruzione di un criterio utile e pertinente per caratterizzare la carica di Varroa (che è un criterio chiave del progetto).
Il COPIL ha quindi modificato il protocollo, decidendo di mantenere durante l’anno N+1 le colonie risultanti dalla selezione delle regine dell’anno N e che si sono sviluppate per tutta l’annata N.
Questo gruppo di colonie dell’anno N sarà ovviamente ridotto per le mortalità stagionali e invernali; le colonie mancanti saranno sostituite da colonie a cui sarà introdotta una regina N+1, selezionata nella primavera dell’anno N+1.
Durante tutto l’anno N+1, le colonie con regina dell’anno N vivranno una stagione completa, permettendo di raccogliere tutti i dati necessari alla selezione delle regine N+1.
A seguito di questa decisione, il COPIL si è concentrato sulla scelta delle variabili da considerare per la selezione delle regine alla fine dell’inverno (marzo-aprile 2026). Sono stati identificati 4 criteri principali per la selezione delle regine nel 2026 (per il numero di parametri da considerare, si veda la discussione sul protocollo e sull’algoritme) :
Criterio N°1: PRODUZIONE TOTALE ; ovvero la produzione totale della colonia (somma delle diverse raccolte di miele).
Criterio N°2: VARROA; questo criterio, centrale per Melior’Api, è piuttosto difficile da definire. Si cerca di valutare la dinamica della Varroa (VP100ab) nel corso della stagione; ma bisogna considerare le peculiarità delle raccolte estive (in particolare quella della lavanda, che può bloccare lo sviluppo). Inoltre, per le colonie dell’anno N si possono fare solo due o tre misurazioni della carica di Varroa; resta aperta la discussione se la carica a inizio estate possa dipendere dal fatto che le api non sono ancora tutte figlie della nuova regina. Per le colonie N+1, si cercherà di effettuare 4 misurazioni della carica. Questo criterio sarà oggetto di un’ulteriore riunione online per l’armonizzazione.
Criterio N°3: COMPORTAMENTO IGIENICO ; misurato tramite il Pin-test. Il protocollo raccomanda di effettuare due Pin-test per stagione e di considerare il migliore dei due risultati. Resta da discutere se effettuare un test in primavera e uno in autunno, o entrambi in autunno.
Criterio N°4: FORZA DELLA COLONIA ; si è raggiunto un consenso sul fatto che la quantità di api all’inizio dell’invernamento sia il miglior indicatore per stimare questo parametro.
La scelta e la definizione dei criteri è sempre un momento di grande
perplessità
Al termine di questa sezione e in conclusione della discussione sullo svolgimento del progetto, il COPIL ha deciso all’unanimità che era cruciale organizzare una riunione a novembre 2025 con tutti i partner e tutti gli apicoltori del progetto.
È evidente che i miglioramenti da apportare al metodo di scelta delle colonie (protocollo sperimentale, misure da fare e adattamento dell’algoritmo) devono essere fatti grazie a una stretta concertazione tra apicoltori, tecnici e ricercatori.
I partner si sono impegnati a mettere in campo tutti i mezzi necessari affinché questa riunione sia un successo.
B- L’esposizione e la discussione sul calendario hanno permesso di fissare definitivamente tre dei quattro criteri da usare nell’algoritmo multicriterio.
La discussione è stata divisa in due parti:
Aspetto metodologico: ogni colonia è descritta da 4 criteri; quindi si può assegnare una posizione nello spazio a 4 dimensioni definito da questi criteri. La migliore colonia possibile è quella più lontana dall’origine dello spazio, ovvero quella con i valori migliori su tutti i criteri. Le colonie sono poi classificate in funzione della distanza da questa colonia di riferimento. Due colonie possono trovarsi a distanza simile dalla migliore pur avendo combinazioni diverse di valori.
Per valutare meglio la distanza dalla colonia ideale, bisogna trasformare i dati. Per ogni criterio, i valori sono ordinati dalla prima all’ultima colonia; si conserva il rango della colonia per quel criterio. La prima colonia ha rango trasformato pari a 1, l’ultima pari a 0. Le altre hanno valori compresi tra 0 e 1.
Questa trasformazione si applica ai 4 criteri; lo spazio a 4 dimensioni è ora definito dai ranghi trasformati.
Si applica un modello (detto copula) per trovare la legge di distribuzione nello spazio dei 4 criteri. Questa legge tiene conto delle dipendenze tra le variabili. Una volta costruito il modello, si possono simulare un numero molto elevato di colonie teoriche con la stessa probabilità di esistenza delle colonie reali.
Questo modello richiede molti dati per poter essere efficace. Per questo è importante considerare l’intero insieme di colonie del progetto. Inoltre, più criteri si vogliono utilizzare, più dati servono. Attualmente, con i dati a disposizione, è possibile considerare solo 4 criteri.
La colonia di riferimento, in questo spazio a 4 dimensioni, è quella con rango 1 su tutti i criteri. Probabilmente non esiste (a causa delle dipendenze tra i criteri), ma si può calcolare la distanza di ogni colonia da essa; la più vicina è la prima colonia simulata.
Infine, si possono immergere le colonie reali nello spazio simulato e, grazie alla distanza dalla prima colonia, si ottiene una classifica.
Ma c’è di più: possiamo simulare milioni di colonie, e per ogni colonia reale possiamo calcolare la proporzione di colonie simulate che hanno un rango migliore.
Questo si traduce in un concetto utile per l’apicoltore: per scegliere tra due colonie classificate in modo simile ma con proprietà diverse (una ha maggiore produzione, l’altra un comportamento igienico migliore, ad esempio), l’apicoltore può sapere per ciascuna quale sia la probabilità di trovare colonie migliori. Questa probabilità rappresenta una valutazione del RISCHIO.
Scegliere una colonia un po’ più lontana dalla migliore simulata significa assumersi un rischio maggiore… ma è l’apicoltore a decidere quale rischio intende assumersi.
Presenti : Giovanni Guido, Eleonora Bassi, Alessia Vota, Michele Tagliabue, Massimiliano Gotti, Amanda Dettori, Simone Tosi, Guillaume Kairo, Pierre-Alban Mochet, Pascal Jourdan, Christophe Reype, Fanny Mondet.
Apicoltori presenti : Gilles Bour, Théotime Folton, Sylvain Bourdet
Assenti : Cristina Marzachi, Coline Kouchner, Benjamin Basso, Émilien Rottier, Valeria Grande, Cyril Folton, Benoit Chanavas, Frank Violin
Durante la giornata del 17 luglio 2025, tutti i partner presenti si sono recati presso Laurence Monition, a Saint-Benoît, a pochi chilometri dal luogo del COPIL. Un’altra apicoltrice-allevatrice di regine, Alexandrine Brion, si è unita all’atelier.
Il resoconto completo di questo workshop è disponibile QUI

Questo workshop è stato organizzato per consentire a tutti i partner, in particolare agli apicoltori e ai tecnici, di condividere i dettagli e le peculiarità dell’algoritmo che, sulla base di diversi criteri, consente di classificare le colonie di un apiario o tutte le colonie monitorate nel progetto.
Sono stati presentati i risultati di un’indagine condotta tra gli apicoltori italiani e francesi partecipanti. Questa presentazione, come tutte le successive, è stata seguita da una discussione con i partecipanti al workshop.

Un intervento ha poi illustrato i motivi per cui il protocollo è stato sostanzialmente modificato nel corso delle prime due campagne di misurazione (2024 e 2025).
È stata effettuata una revisione dettagliata dei 4 criteri principali presi in considerazione nella scelta delle regine da riprodurre; tali criteri sono: la demografia della colonia, la produzione totale durante la stagione, la dinamica della carica di Varroa e la misurazione del comportamento igienico mediante il pin-test.
Successivamente, l’algoritmo alla base del processo di selezione delle regine è stato accuratamente “analizzato” affinché tutte le fasi fossero comprensibili; questa presentazione ha dato luogo a un lungo dibattito che ha permesso di chiarire i punti più delicati.

Una presentazione ha illustrato in dettaglio l’installazione e il funzionamento della Stazione di fecondazione realizzata nella Vallée Étroite (Névache, Francia / Bardonecchia, Italia) dal progetto Melior’Api per il controllo della via maschile.

Infine, sono state presentate due relazioni sulle condizioni degli apiari del progetto in materia di carica virale e misurazione del rischio fitosanitario.
Tutte le presentazioni effettuate durante questi due giorni sono disponibili QUI