NOTA BENE : Questa prima pagina del sito dedicata ad Apinverno presenta brevemente la genesi del progetto, le ipotesi di partenza e le linee generali del progetto. Cliccare qui per trovare tutte le informazioni relative ai risultati sperimentali.
Apinverno è il seguito del primo progetto ALCOTRA (Innov’Api 2017-2021) dedicato al miglioramento del controllo della varroa.
Prima della fine del progetto Innov’Api, la crisi sanitaria ha privato gli apicoltori e i partner del progetto Innov’Api (UNAAPI, ADAPI, DISAFA-Università di Torino e INRAE-PACA) dell’opportunità di incontrarsi negli apiari, di condividere la loro esperienza di messa in pratica dell’innovazione tecnica convalidata dal progetto Innov’Api e di trovare risposte concrete alla questione del controllo della Varroa in inverno, emersa dal lavoro del progetto Innov’Api.
Il progetto Api (pour “le api in inverno” / “les abeilles en hiver”) è quindi :
I partner si sono incontrati in diverse occasioni durante la prima fase del progetto: 4 comitati direttivi con gli apicoltori partecipanti, diverse videoconferenze e la partecipazione alla Fiera dell’apicoltura di Piacenza (APIMEL, 28-29 ottobre 2021).
Nel corso del progetto sono previsti due incontri, uno all’inizio di gennaio 2024 in Francia e l’altro, che sarà il rapporto finale di Apinverno, all’inizio di marzo 2024.
L’allestimento generale è costituito da due apiari in Italia e da due apiari in Francia, appartenenti a quattro diversi apicoltori.
Ogni apiario è composto da due lotti di 30 colonie: un lotto è stato svernato in quota e l’altro in pianura. I lotti di colonie sono stati omogeneizzati con una procedura di selezione utilizzando i dati della prima descrizione.
Nella metà di ogni lotto, dopo il trattamento di fine stagione, la regina è stata ingabbiata per 21-25 giorni prima di essere trattata due volte con acido ossalico dopo le de-ingabbiamento.

Vengono organizzate tre visite nel corso della stagione: settembre (dopo il trattamento estivo; entrata in svernamento), marzo-aprile (fine dell’inverno), giugno-luglio (prima della smielatura estiva).
A ogni visita vengono registrate le seguenti informazioni su ogni colonia:
La misurazione del comportamento igienico mediante il Pin-Test è ampiamente utilizzata, ma soffre di una significativa instabilità a seconda che le colonie abbiano o meno un alto livello di attività di foraggiamento in autunno o in primavera (Tison et al, 2022)2. La questione principale è se una colonia mostra un comportamento igienico coerente quando la misurazione del Pin-Test viene ripetuta. All’inizio di settembre 202? sono state allestite 40 colonie in un apiario in Italia e in Francia. Su ogni colonia sono stati eseguiti tre Pin-Test a distanza di 8-10 giorni l’uno dall’altro. Al momento del primo e del terzo pin test, verranno misurati la struttura della colonia (Coleval), la carica di Varroa e il peso del nido. La stessa operazione sarà ripetuta nel marzo 2024.
Il metodo Pin-Test utilizza un tampone di 50 aghi sottili (0,1 mm) disposti come i centri delle celle di covata. Applicando questo tampone su un’area di covata chiusa (stadio di occhio rosa-violetto), le ninfe vengono uccise. Il telaino trattato viene rimesso nell’alveare. Dopo 4 ore, si calcola la percentuale di celle più o meno completamente pulite in rapporto al numero di celle punte. Questa percentuale è l’indicatore del comportamento igienico della colonia.
1. Hernandez, J., Maisonnasse, A., Cousin, M., Beri, C., Le Quintrec, C., Bouetard, A., … & Kretzschmar, A. (2020). ColEval: honeybee colony structure EVALuation for field surveys. Insects, 11(1), 41↩︎
2. Tison, L., Riva, C., Maisonnasse, A., Kretzschmar, A., Hervé, M. R., Conte, Y. L., & Mondet, F. (2022). Seasonal and environmental variations influencing the Varroa Sensitive Hygiene trait in the honey bee. Entomologia Generalis, 42(1).↩︎